Tra Orridi e Cascate
L'azione erosiva dei ghiacciai e delle acque di fusione dei torrenti hanno profondamente inciso il nostro territorio. In alcuni punti i corsi d'acqua si sono aperti un varco scavando alte e strette pareti rocciose, creando spettacolari orridi, come il Gouffre des Busserailles a monte di Valtournenche, della lunghezza di 104 metri, con una profondità di 35 ed una cascata con una caduta d'acqua di 10 metri.
Questo orrido è stato modellato nel corso dei secoli prima dal ghiacciaio del Cervino e in seguito dal torrente Marmore, che scorrendo continua ancora oggi il naturale lavoro di erosione nella roccia.
Sul sentiero che conduce all'entrata davanti alla vecchia casa si possono scorgere le tre marmitte dei giganti (pentole), dette così per la loro forma grandiosa. Passando su un ponte di legno costruito all'interno della voragine, si scorgono, sotto un soffitto che ricorda quello di una chiesa, i nomi dei primi scopritori Jean Antoine Carrel, Giuseppe Vittorio Emanuele Maquignaz e Alessandro Pellissier. Era il 1865 quando i tre si calarono nella spaccatura e scoprirono la grotta, decidendo, in seguito, di costruire dei pontili per esplorarla nei dettagli.
Proseguendo al suo interno, è possibile ammirare una meravigliosa cascata alta 10 metri che cade in una marmitta dei giganti larga 5 metri e fuoriesce a destra. Entusiasmante è osservare le pareti erose con le varie venature verdi-grigiastre del granito confuso con altre pietre, le varie conche e spaccature che hanno assunto forme di testa umana. Così come esercita un fascino suggestivo l'arcobaleno che si forma quando i raggi penetrano perpendicolarmente nella grotta.
- Il Gouffre Des Busserailles
Come arrivare: uscita autostradale di Châtillon/ Saint-Vincent, seguire quindi la strada regionale n. 46 per la Valtournenche. 3 km prima di Breuil-Cervinia, sulla sinistra si preannuncia una stretta rocciosa, dove si trova il "Gouffre des Busserailles".
Informazioni: Maquignaz Bruna - tel. 0166.92589
Altre numerose cascate possono essere ammirate nel comprensorio della Comunità Montana. Tra queste, la cascata di Maën di Valtournenche e la cascata del torrente Chamois, visibile dal sentiero che collega Chamois alla frazione Nuarsaz di Antey-Saint-André.
- La Cascata di Maën
Appena prima dell'abitato di Maën, frazione posta pochi chilometri prima di Valtournenche, la strada passa proprio sotto alla cascata, di cui si vede la parte alta e il torrente. La cascata ha un'altezza di 120 metri.
- La Cascata del torrente Chamois
Il torrente Chamois precipita con spettacolari salti di alcune decine di metri l'uno, dal territorio del Comune di Chamois alla frazione Nuarsaz del Comune di Antey-Saint-André, compiendo un salto complessivo di quasi 800 metri di dislivello. I più pigri possono osservare la cascata viaggiando a bordo della funivia regionale Buisson- Chamois. Chi volesse osservarla meglio e compiere un po' di esercizio fisico può invece percorrere il comodo e facile, anche se continuo, sentiero denominato "Les Seingles" che risale il versante proprio sotto la linea della funivia.
Parcheggiare nel piazzale della funivia regionale a Buisson (Antey-Saint-André) e seguire la strada asfaltata, attraversando il ponte sul torrente Marmore, sino a raggiungere la frazione Nuarsaz. Qui abbandonare la strada asfaltata ed entrare nella frazione percorrendo sempre dritti la sua via principale. Continuando su questa, si esce dalla frazione ed essa diventa un evidente sentiero percorribile, con calma, in un'ora e tre quarti. Il sentiero è comunque ben segnalato.
Lo stesso sentiero può anche essere percorso in discesa, salendo a Chamois in funivia. In questo caso occorre raggiungere dalla piazza principale di Chamois, con breve discesa su strada asfaltata, la frazione La Ville. Qui bisogna inoltrarsi nella frazione al termine della quale incomincia il sentiero evidente e segnalato.


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