Dedicato alla fantasia popolare: 'La divisione del raccolto'
Una primavera una contadina zappava a Chambave il suo orto.
Il Diavolo, che passava di là, pensò di assicurarsi metà del raccolto senza fare fatica, promettendo alla donna di proteggerlo da siccità e tempeste. Riservò a sé la parte sotto terra, lasciando alla contadina quella sopra.; e controllò, da quel giorno, che un giusto alternarsi di sole e pioggia facesse prosperare le verdure.
Quando venne il momento del raccolto, si presentò ad esigere la sua parte. La donna aveva piantato cavoli nell'orto, ed al diavolo spettaron le radici. Nascose la delusione e, rinnovando il contratto per la stagione successiva, ne invertì i termini, lasciando alla contadina la parte sotto terra. La donna seminò patate, che crebbero sane e di buona pasta: ma al Maligno non ne toccò neppure una.
(Tratto da "Il fiore del leggendario valdostano" di Tersilla Gatto Chanu, Emme Edizioni)


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