Curiosità a Emarèse
In un documento del Robilant (metà del XVIII secolo) conservato alla Biblioteca Reale di Torino viene menzionata una breve notizia riguardo al ritrovamento di una grossa pepita d'oro in un campo poco distante dal capoluogo. I Savoia ne vennero prontamente avvertiti e si cominciarono i lavori di scavo per appurare la ricchezza dell'eventuale giacimento ma i risultati furono negativi, in quanto a quel primo ritrovamento non ne seguirono degli altri.


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