Le fonti e le sorgenti

In tutto il comprensorio della Comunità Montana esistono numerose sorgenti. Tra queste ricordiamo le acque del torrente Molinaz a Pontey, le quali sembrano possedere proprietà "ricostituenti", essendo in grado di stimolare l'appetito e la sorgente "le fontane" di Pontey, anticamente utilizzata per la macerazione della canapa (ruissage du chanvre) e oggi utilizzata come acqua potabile da tantissime persone che fanno la coda per prelevarla.

La sorgente più preziosa e più ricca di proprietà terapeutiche è però la Fons Salutis di Saint-Vincent.

Come arrivare: uscita autostradale di Châtillon/ Saint-Vincent, si raggiunge quindi la cittadina di Saint-Vincent. Si imbocca la strada per il Col de Joux. Dopo poche centinaia di metri si scorgerà lo stabilimento termale "Fons Salutis".

Terme attualmente chiuse per lavori di riqualificazione.

Nell‘autunno del 2010 sono infatti iniziati i lavori di ampliamento ed ammodernamento dello stabilimento termale, che proporrà, in aggiunta alle cure idropiniche ed inalatorie, attività legate al wellness ed attività sanitarie legate alla dialisi.

Oltre a salette per trattamenti estetici e di massoterapia l‘offerta prevede la presenza di bagni turchi, saune, percorsi di cromoterapia ed aromaterapia, pioggia alpina, cascate di ghiaccio, parete di sale e parete verde, oltre naturalmente a 4 piscine (di cui 1 grande esterna), vasche idromassaggi interne ed esterne e solarium.


L‘apertura sarà garantita dodici mesi l‘anno.

 

 

La Fons Salutis

La sorgente minerale denominata Fons Salutis è situata all'Est dell'abitato di Saint-Vincent. L'attuale stabilimento termale fu costruito verso la fine degli anni Cinquanta lungo la strada comunale che da Saint-Vincent porta al Col de Joux e nella Valle d'Ayas. Il fabbricato, costituito da più edifici, si trova su una spianata, ad una quota di circa 600 m s.l.m.

Le costruzioni adibite ad uso termale sono due: quella attualmente in funzione, inaugurata nel 1960 ed una più vecchia, situata più a monte, che risale all'inizio del ‘900. All'interno di quest'ultima, si trovano le due emergenze che costituiscono la Fons Salutis. La prima di queste, la principale, sgorga a livello del terreno da un affioramento roccioso appartenente alla formazione delle cosiddette "pietre verdi" ed è protetta da una finestrella di vetro ed acciaio inossidabile che la isola dall'ambiente esterno. La seconda sorgente scaturisce in fondo ad un pozzo, profondo una decina di metri, che venne scavato con lo scopo di aumentare la portata della sorgente principale. L'opera causò invece una riduzione dell'afflusso di quest'ultima, anche se la portata complessiva risultò comunque conservata: 500 litri nelle 24 ore (0.25 litri/min.). La temperatura media dell'emergenza principale è di circa 7°C, abbastanza costante nel corso dell'anno. L'acqua delle due sorgenti viene raccolta in capaci serbatoi (135 m 3) da cui viene convogliata allo stabilimento per essere servita durante la stagione delle cure.

Sorgenti e Terme in Valle d'Aosta. A cura di Alberto Peretti. Quart, Musumeci Editore, 2000.

Lo Stabilimento Termale

Le terapie, che si praticano presso lo stabilimento termale di Saint-Vincent, si valgono dell'uso dell'acqua "Fons Salutis", la cui sorgente fu scoperta nel 1770 dal chimico abate Giovan Battista Perret. Analizzata e approvata ufficialmente dal Gioannetti, medico di Carlo Emanuele III e professore all'università di Torino, nel 1779, quest'acqua andò rapidamente affermandosi a scopo terapeutico e clinici di varia fama la prescrissero largamente. Analisi chimiche più approfondite ed indagini di carattere farmacologico e biologico furono compiute a varie riprese nei decenni successivi, ma solo di recente si è proceduto, insieme ad un completo rinnovamento dell'attrezzatura devoluta alla raccolta ed alla erogazione dell'acqua, ad approfondite ricerche di ordine fisico-chimico, farmacologico e clinico.

Trattasi di un'acqua fredda, con temperatura alla sorgente di 9.5 °C, che viene a giorno da una fessura della roccia gneissica, coerente al valloncello di Vagnod, immediatamente a monte del parco della fonte, a quota 670 m s.l.m.

L'acqua "Fons Salutis" è acqua minerale propriamente detta, con residuo secco di grammi 7.3500, superiore di gran lunga ad un grammo per mille a 180 °C appartenente alla classe delle acque bicarbonato-solfato-alcaline (per la prevalenza degli anioni HCO 3 ed SO 4 e del catione Na) e alla classe delle acque carboniche per la presenza della CO 2 in quantità superiore a 300 cc per litro.

La recente analisi ha dimostrato anche la presenza di anioni bromo e iodio - i quali figurano rispettivamente nelle quantità di 0.0101 e 0.0015 - che conferiscono nuova fisionomia all'acqua stessa, da considerarsi pertanto come "acqua bicarbonato-solfato-alcalina-bromo iodica carbonica".

Dal punto di vista clinico l'effetto dell'acqua in esame può essere definito come tonico generale.

L'azione terapeutica, legata alla sua composizione chimica, è comunque evidente a livello degli organi che con essa vengono a contatto primitivamente e più intimamente quali l'apparato gastro-enterico.

Quest'acqua limpida (consigliata dal 1779) gradevole nel sapore, è particolarmente indicata nelle malattie dello stomaco, dell'intestino, del fegato e delle vie biliari, nei disturbi del ricambio, nel diabete, nell'obesità, nei disturbi gastrointestinali dell'infanzia e nella maggioranza delle affezioni dell'apparato respiratorio.

Terme di Saint-Vincent. La sorgente di salute nel cuore della Valle d'Aosta. Stabilimento Fons Salutis. - Cossard, Rino. Saint-Vincent. Quart, Musumeci Editore, 1984.

Curiosità: Personaggi Illustri

La fama dell'acqua "Fons Salutis" si diffuse rapidamente, tanto da attirare nella cittadina termale personaggi noti ed illustri.

Nel 1797, Benedetto Maurizio, duca di Chablais, figlio del Re di Sardegna, venne a curarsi presso le Terme di Saint-Vincent. Nel 1828, la Regina Maria Teresa con le principesse Maria Anna e Maria Cristina seguirono qui una regolare cura idropinica.

Nell'estate del 1850, tra gli ospiti delle Terme si registrarono S.A.R. Ferdinando di Savoia, duca di Genova e Silvio Pellico, venuto per rimettersi in salute dopo la prigionia nel forte dello Spielberg a Brno.

Nel 1895, vennero a scoprire le proprietà della sorgente S.A. Imperiale la Principessa Laetitia, il Principe Luigi Napoleone, il Principe Danilo del Montenegro con la consorte, Giosuè Carducci.

Nel 1898, fu la volta della Regina Margherita, che tornò per un nuovo periodo di cura nel 1911.