I forni

Ogni villaggio della Valle d'Aosta era provvisto di almeno un forno comunitario, dove le famiglie cuocevano a turno il pane di segale per il proprio consumo, di solito una volta all'anno, all'inizio dell'inverno. Era collocato all'interno del villaggio ed era dimensionato proporzionalmente alle necessità di cottura annuale. Un forno comune poteva cuocere da 30 a 120 pani contemporaneamente e se ne potevano trovare più di uno nello stesso villaggio se questo era molto grande.

Si trattava di piccoli manufatti in pietra, con l'orditura del tetto in legno e la copertura in lose. Strutturalmente era costituito da un piano d'appoggio per i pani, all'altezza di circa un metro. Su di esso veniva impostata, su di una base circolare, la volta emisferica. La bocca del forno era ricavata nella facciata che includeva il timpano: il tetto presentava una sporgenza notevole per offrire un buon riparo al fornaio durante il suo lavoro.

Alcuni di questi forni sono stati restaurati e vengono ancora usati: la preparazione comunitaria del pane rimane come elemento di aggregazione della comunità del villaggio e funziona anche da attrazione turistica.

I forni di La Magdeleine

In tre delle cinque frazioni esistono dei forni il cui utilizzo, previo il rispetto di alcune semplici regole, è pubblico in quanto la loro proprietà è comunale.

A Messelod il forno si trova sulla strada un po' prima che, svoltando a destra, si arrivi alla Cappella di S. Rocco. La costruzione fa praticamente corpo unico con un bel rascard recentemente restaurato, e mantiene l'aspetto degli antichi forni valdostani grazie ad un sapiente ripristino. La "bocca" ha forma triangolare ed è stata realizzata utilizzando una pietra per ciascun lato del triangolo; sul pavimento, direttamente sotto alla bocca è stato ricavato l'alloggiamento per ricevere le braci. Su di una pietra è incisa la data del 1889.

Risalendo verso i villaggi superiori, troviamo nel centro di Vieu una costruzione in pietra a due piani: il forno è stato oggetto di un moderno restauro che ha reso più funzionale e comodo il suo utilizzo. Al piano terra si trova il forno vero e proprio, mentre una scala in ferro e legno conduce al piano superiore, dove è stato ricavato il locale per l'impastatura e la lievitazione del pane.

Un altro forno, oggetto di un recente restauro, si trova nella frazione Artaz nei pressi della rustica fontana che, salendo dagli altri villaggi, si incontra sulla sinistra. Anche in questo forno, così come per quello di Messelod, non esiste alcun luogo annesso per l'impastatura e la lievitazione del pane.

Un tempo, proprio per le caratteristiche di autosufficienza che contraddistinguevano la vita di una piccola comunità come quella che viveva a La Magdeleine, in ciascuno dei cinque villaggi esistevano certamente uno o più forni, sia di proprietà privata sia collettiva. Era poi tradizione che ciascuno famiglia cuocesse il pane necessario per un intero anno in una sola occasione, iniziando dai primi giorni del mese di dicembre. Il pane veniva quindi conservato su rastrelliere di legno dette "ratélé" e spezzato solo al momento dell'utilizzo con un attrezzo apposito: il "copapan". Il venir meno di quella tradizione ed il trascorrere del tempo hanno ridotto notevolmente il numero dei forni. Quelli ancora funzionanti presentano varie dimensioni. In particolare si può notare che lo spazio davanti al forno è ben riparato da eventuale pioggia o neve, mentre è ampio il luogo per raccogliere le ceneri. Queste ultime non venivano buttate ma utilizzate per "fae bouya": il bucato casalingo.

Tratto dal sito della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

I forni di Saint-Denis

Nel Comune di Saint-Denis numerosi forni dislocati nelle varie frazioni sono stati restaurati dall'Amministrazione Comunale e vengono tuttora utilizzati: la preparazione comunitaria del pane rimane un importante momento di aggregazione per il villaggio ed è diventata anche una piacevole attrazione turistica. La Sagra del forno, che si svolge abitualmente a fine dicembre in località Plau, è un'ottima occasione per conoscere questa secolare tradizione.