Dedicato alla fantasia popolare

Tra le leggende più note della zona occorre ricordare quella del Monte Tantané.

"Un tempo, ai piedi del Monte Tantané, vicino al luogo dove ancora oggi sgorga una piccola sorgente, succedeva un fatto molto strano: ma perché questo avvenisse era necessario recarsi nel luogo indicato esattamente nel giorno di San Giovanni Battista, durante la Messa solenne e proprio nel momento dell'elevazione.

Si apriva allora nella montagna una caverna con una scalinata percorribile: occorreva armarsi di coraggio e penetrare nella caverna. La scalinata portava il visitatore in un locale sotterraneo, con al centro un'arca, sulla quale stava coricato un vitello appena nato. Questo vitello era Cornetta e cioè il demonio. Per riuscire nell'impresa occorreva prendere il vitello e scendere nell'arca che nella parte inferiore nascondeva l'oro; questo oro era stregato: si poteva prenderne, ma soltanto nella quantità che si era capaci a trasportare e nel tempo rigorosamente limitato alla fine della celebrazione della Messa; in quel momento la caverna si richiudeva e inghiottiva i ritardatari."