Da vedere a Verrayes
Tutta la zona è ricca di storia e l'ospite che vuole soddisfare ulteriori esigenze culturali può visitare la Casa Saluard e la Cappella di San Michele, entrambe affrescate da Giacomino d'Ivrea, in località Marseiller.
Casa Saluard
La Casaforte è una aggregazione di edifici sviluppatisi intorno ad una corte di forma trapezoidale con ingresso principale sormontato da uno stemma Sabaudo. Le irregolarità, sia altimetriche che planimetriche, denunciano più un adattamento al terreno, ricco di rocce affioranti, che una libera e sicura volontà di progettazione. Nel secolo XVI l'impianto planimetrico subì alcune profonde modificazioni, forse a causa di distruzioni provocate da incendi. Una decina di anni or sono ci sono stati degli interventi di pulitura, consolidamento, stuccatura delle lacune e velature degli affreschi ivi rinvenuti, i quali rappresentano soggetti cavallereschi, figure di paladini e stemmi nobiliari.
La Cappella di San Michele
In posizione isolata su di uno sperone di roccia, sorge la cappella di San Michele, a pianta rettangolare con volta ogivale. Sul muro di ingresso è rappresentata la figura di un contadino con gli attrezzi per i lavori nei campi. Al di sopra della porta, un'iscrizione in caratteri gotici ci informa che il donatore della cappella è Giovanni di Saluard raffigurato insieme alla moglie, San Giovanni, Santa Maria Maddalena e Santa Caterina accanto all'iscrizione. Nel testo è riportata anche la data di fondazione e di consacrazione della cappella, risalente al 1441 e il nome dell'autore degli affreschi, individuabile nella figura di Giacomino d'Ivrea.
La Chiesa parrocchiale
Di notevole interesse è anche la Chiesa Parrocchiale situata nel capoluogo, una delle più antiche della Valle e ricca di storia. L'edificio attuale venne ricostruito dopo il 1873. In quell'anno venne infatti demolita l'antica parrocchiale di cui si conservano ancora le tracce della sua posizione sul lato settentrionale del campanile in cui si legge la traccia dello spiovente del tetto della navata laterale della chiesa originaria. A sinistra del portale della chiesa gli abitanti di Verrayes hanno posto una lapide a ricordo dell'Abate Pierre-Louis Vescoz (1840-1925).
La Chiesa parrocchiale di Diémoz
Merita una visita anche la Chiesa parrocchiale di Diémoz (località di origine romana il cui nome deriverebbe dal latino "Ad decimum") e la sua Casa parrocchiale con interessanti reperti.
Mulini
Nella frazione di Moulin si trovano due mulini (uno con macina in pietra ollare) che diedero il nome al villaggio.
L'Arboretum Vescoz
Verrayes è inoltre sede di uno stupendo parco naturale creato dal Canonico Vescoz (professore di fisica, geografia, storia e botanica) che tra il 1905 e il 1909 mise a dimora, alle spalle della località Rapy, circa 11.000 piantine forestali, tra cui anche varie specie esotiche quali sequoie, cedri, cipressi, ecc. Esso è facilmente percorribile per l'esistenza di una fitta rete di sentieri che lo attraversa nelle varie direzioni, consentendo all'appassionato di natura e di flora l'incontro con i diversi habitat.
La riserva naturale di Lozon
In ultimo non può mancare una visita alla riserva naturale di Lozon, che rappresenta uno dei più ricchi biotipi palustri dell'Italia Settentrionale: si potranno ammirare rare qualità di fiori e piante, quali il timo e l'Ophris fuciflora, magnifica orchidea tipica delle zone umide.


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