I Rascard

I "Rascard", tipiche costruzioni in legno di tradizione franco-provenzale strettamente legati alla cerealicoltura, sono ancora oggi visibili attraversando i caratteristici villaggi della Comunità Montana. Alcuni sono ancora in ottimo stato di conservazione; altri, invece, sono stati restaurati rispettando l'architettura originaria.

Inizialmente queste costruzioni non erano molto grandi, ma con il passare del tempo vennero sempre più ingrandite e perfezionate.

I primi rascard vennero edificati solamente con due piani: il piano terra, costruito in pietra, ed il primo piano realizzato in legno di larice.

Al piano terreno, in un unico ambiente c'erano la stalla, l'abitazione e nella parte posteriore una piccola cantina interrata.

Il primo piano era utilizzato, invece, come deposito per i cereali.

Non era costruito direttamente sulla parte inferiore di pietra, ma si appoggiava su di essa, mediante dei sostegni di legno e pietra; l'insieme di questi due elementi crea una forma che ricorda quella di un "fungo". Utilizzando questa tecnica veniva a crearsi una sezione vuota che consentiva una buona circolazione dell'aria, disperdendo l'umidità della stalla, inoltre non permetteva ai roditori di infiltrarsi nell'abitazione, sicuramente dannosi per i cereali immagazzinati.

Nel sottotetto venivano appese delle particolari rastrelliere in legno, sulle quali venivano conservati pane, salumi e carne secca.

Il tetto, infine, era ricoperto da lastre di pietra, sostenute da robuste travi in legno.